lunedì 23 luglio 2012

Darwin e l'albero della vita

La storia evolutiva degli animali raccontata in sei minuti e mezzo da David Attenborough. Se gradite la traduzione in italiano, la trovate qui sotto. Se invece volete seguire il racconto leggendo il testo in inglese cliccate qui.


"Centocinquant'anni dopo la pubblicazione del rivoluzionario libro di Darwin, la genetica moderna ha confermato la sua fondamentale verità: tutte le forme di vita sono imparentate fra loro. Questo ci mette in grado di costruire con sicurezza il complesso albero che rappresenta la storia della vita.
Tutto è cominciato nel mare, circa tre miliardi di anni fa: complesse molecole hanno cominciato ad unirsi fra loro, formando grumi microscopici: le cellule. Questi sono stati i "semi" dai quali si è sviluppato "l'albero della vita".
Le cellule erano capaci di dividersi, replicando se stesse come ancora fanno i Batteri. Col passare del tempo si diversificarono in differenti gruppi. Alcune rimasero attaccate le une alle altre, formando delle catene, come attualmente fanno le Alghe. Altre formarono delle sfere cave, collassando in se stesse a formare un corpo con una cavità interna; questi furono i primi organismi pluricellulari: le Spugne sono i loro diretti discendenti.
Con il comparire di nuove variazioni, l'albero della vita crebbe e si diversificò. Alcuni organismi divennero più mobili e svilupparono una bocca che dava accesso a un tubo digerente. Altri avevano corpi sostenuti da una corda interna; questi, comprensibilmente, svilupparono organi di senso che circondavano la loro estremità anteriore. Un gruppo imparentato con questi, aveva corpi divisi in segmenti, con piccole protuberanze su entrambi i lati che li aiutavano a muoversi meglio sul fondo del mare. Alcune di queste creature segmentate svilupparono una pelle rigida protettiva che diede al loro corpo una certa rigidità. Così adesso il mare era pieno di una grande varietà di animali.
Circa 450 milioni di anni fa, alcune di queste creature corazzate strisciarono fuori dall'acqua e si avventurarono sulla terraferma. E qui l'albero della vita si ramificò in una moltitudine di specie differenti che utilizzarono questo nuovo ambiente in tutti i modi. Un gruppo di questi sviluppò propaggini allungate sul dorso che nel corso di molte generazioni si trasformarono in ali: erano arrivati gli Insetti. La vita colonizzò anche l'aria e si diversificò in milioni di forme.
Nel frattempo, nel mare, quelle creature che avevano nel corpo il sostegno rigido di una corda l'avevano rinforzata racchiudendola in un involucro fatto di ossa; si era formato anche un cranio, con le mandibole che potevano afferrare e trattenere le prede. Essi diventarono più grandi e svilupparono pinne fornite di muscoli che li rendevano capaci di nuotare con velocità e potenza. Così adesso i Pesci dominavano le acque del mondo.
Un gruppo di questi sviluppò l'abilità di prendere boccate d'aria dalla superficie dell'acqua. Le loro pinne carnose diventarono zampe capaci di sopportare il peso e 375 milioni di anni fa alcune di queste creature con spina dorsale seguirono gli Insetti sulla terraferma. Essi erano Anfibi, avevano la pelle umida e dovevano ritornare nell'acqua per depositare le uova.
Ma alcuni dei loro discendenti svilupparono una pelle squamosa impermeabile e ruppero il legame con l'acqua deponendo uova con guscio a tenuta d'acqua. Questi animali, i Rettili, erano gli antenati delle attuali tartarughe, dei serpenti, delle lucertole, dei coccodrilli e ovviamente includevano il gruppo che allora arrivò a dominare la terra: i Dinosauri.
Ma 65 milioni di anni fa un grande disastro colpì la Terra. Di qualunque cosa si sia trattato, una gran quantità di animali fu sterminata. Tutti i dinosauri scomparvero, eccetto un ramo, con le squame modificate in piume: erano gli Uccelli. Mentre essi si diffondevano attraverso i cieli, un piccolo e apparentemente insignificante gruppo di sopravvissuti cominciò ad aumentare di numero sul suolo sottostante. Queste creature differivano dai loro competitori perché avevano il corpo caldo e isolato da una copertura di peli: erano i primi Mammiferi. Con la maggior parte della terra lasciata disabitata dopo la grande catastrofe, avevano ora la loro opportunità. Il calore e l'isolamento termico del loro corpo li metteva in grado di essere attivi in qualunque momento e non solo di giorno, e in tutti i luoghi: dall'Artico ai Tropici, nelle acque e sulla terraferma, nelle pianure erbose e sugli alberi.
Oggi noi e tutti gli altri mammiferi condividiamo il mondo con i discendenti degli altri gruppi animali che si sono evoluti sul pianeta: uccelli, rettili, insetti, pesci... e anche con tutti quegli organismi più semplici e piccoli che sono comparsi a partire da tre miliardi di anni fa: i Batteri."

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