giovedì 11 febbraio 2016
sabato 10 ottobre 2015
sabato 16 marzo 2013
martedì 13 novembre 2012
lunedì 23 luglio 2012
Darwin e l'albero della vita
"Centocinquant'anni dopo la pubblicazione del rivoluzionario libro di Darwin, la genetica moderna ha confermato la sua fondamentale verità: tutte le forme di vita sono imparentate fra loro. Questo ci mette in grado di costruire con sicurezza il complesso albero che rappresenta la storia della vita.
Tutto è cominciato nel mare, circa tre miliardi di anni fa: complesse molecole hanno cominciato ad unirsi fra loro, formando grumi microscopici: le cellule. Questi sono stati i "semi" dai quali si è sviluppato "l'albero della vita".
Le cellule erano capaci di dividersi, replicando se stesse come ancora fanno i Batteri. Col passare del tempo si diversificarono in differenti gruppi. Alcune rimasero attaccate le une alle altre, formando delle catene, come attualmente fanno le Alghe. Altre formarono delle sfere cave, collassando in se stesse a formare un corpo con una cavità interna; questi furono i primi organismi pluricellulari: le Spugne sono i loro diretti discendenti.
Con il comparire di nuove variazioni, l'albero della vita crebbe e si diversificò. Alcuni organismi divennero più mobili e svilupparono una bocca che dava accesso a un tubo digerente. Altri avevano corpi sostenuti da una corda interna; questi, comprensibilmente, svilupparono organi di senso che circondavano la loro estremità anteriore. Un gruppo imparentato con questi, aveva corpi divisi in segmenti, con piccole protuberanze su entrambi i lati che li aiutavano a muoversi meglio sul fondo del mare. Alcune di queste creature segmentate svilupparono una pelle rigida protettiva che diede al loro corpo una certa rigidità. Così adesso il mare era pieno di una grande varietà di animali.
Circa 450 milioni di anni fa, alcune di queste creature corazzate strisciarono fuori dall'acqua e si avventurarono sulla terraferma. E qui l'albero della vita si ramificò in una moltitudine di specie differenti che utilizzarono questo nuovo ambiente in tutti i modi. Un gruppo di questi sviluppò propaggini allungate sul dorso che nel corso di molte generazioni si trasformarono in ali: erano arrivati gli Insetti. La vita colonizzò anche l'aria e si diversificò in milioni di forme.
Nel frattempo, nel mare, quelle creature che avevano nel corpo il sostegno rigido di una corda l'avevano rinforzata racchiudendola in un involucro fatto di ossa; si era formato anche un cranio, con le mandibole che potevano afferrare e trattenere le prede. Essi diventarono più grandi e svilupparono pinne fornite di muscoli che li rendevano capaci di nuotare con velocità e potenza. Così adesso i Pesci dominavano le acque del mondo.
Un gruppo di questi sviluppò l'abilità di prendere boccate d'aria dalla superficie dell'acqua. Le loro pinne carnose diventarono zampe capaci di sopportare il peso e 375 milioni di anni fa alcune di queste creature con spina dorsale seguirono gli Insetti sulla terraferma. Essi erano Anfibi, avevano la pelle umida e dovevano ritornare nell'acqua per depositare le uova.
Ma alcuni dei loro discendenti svilupparono una pelle squamosa impermeabile e ruppero il legame con l'acqua deponendo uova con guscio a tenuta d'acqua. Questi animali, i Rettili, erano gli antenati delle attuali tartarughe, dei serpenti, delle lucertole, dei coccodrilli e ovviamente includevano il gruppo che allora arrivò a dominare la terra: i Dinosauri.
Ma 65 milioni di anni fa un grande disastro colpì la Terra. Di qualunque cosa si sia trattato, una gran quantità di animali fu sterminata. Tutti i dinosauri scomparvero, eccetto un ramo, con le squame modificate in piume: erano gli Uccelli. Mentre essi si diffondevano attraverso i cieli, un piccolo e apparentemente insignificante gruppo di sopravvissuti cominciò ad aumentare di numero sul suolo sottostante. Queste creature differivano dai loro competitori perché avevano il corpo caldo e isolato da una copertura di peli: erano i primi Mammiferi. Con la maggior parte della terra lasciata disabitata dopo la grande catastrofe, avevano ora la loro opportunità. Il calore e l'isolamento termico del loro corpo li metteva in grado di essere attivi in qualunque momento e non solo di giorno, e in tutti i luoghi: dall'Artico ai Tropici, nelle acque e sulla terraferma, nelle pianure erbose e sugli alberi.
Oggi noi e tutti gli altri mammiferi condividiamo il mondo con i discendenti degli altri gruppi animali che si sono evoluti sul pianeta: uccelli, rettili, insetti, pesci... e anche con tutti quegli organismi più semplici e piccoli che sono comparsi a partire da tre miliardi di anni fa: i Batteri."
martedì 15 maggio 2012
Come nasce un vulcano
domenica 18 marzo 2012
Teorema di Pitagora in movimento
venerdì 23 dicembre 2011
Gli esaflexagoni
Per costruire un esaflexagono come quello del filmato ecco lo schema:
La geometria, l'arte, la meraviglia
Un caleidociclo è un solido formato da tetraedri uguali, collegati a due a due lungo uno spigolo e chiusi ad anello. Per chiudere l'anello occorrono almeno sei tetraedri. Noi abbiamo costruito caleidocicli formati da sei o da otto tetraedri. Si parte da una figura piana costituita da un certo numero di triangoli uguali, stampata su un cartoncino leggero che poi viene piegato accuratamente. Abbiamo copiato gli schemi da questo sito.
martedì 15 novembre 2011
lunedì 14 novembre 2011
Dal DNA alle proteine
- Le proteine vengono fabbricate nel citoplasma.
- Il DNA non si muove dal nucleo.
Il messaggero che porta le informazioni dal nucleo al citoplasma si chiama RNA.
Come è fatto l’RNA
L’RNA somiglia al DNA ma con queste differenze:
- è molto più corto,
- è formato da un solo filamento,
- al posto della Timina c’è l’Uracile,
- al posto del desossiribosio c’è il ribosio.
Un tratto di DNA (gene*) si apre.
Uno dei filamenti fa da stampo per la formazione dell’RNA.
* un gene è un tratto di DNA che contiene le istruzioni per la sintesi di una particolare proteina.
Il codice genetico
DNA e RNA sono lunghe catene di nucleotidi di quattro tipi diversi.
Le proteine sono lunghe catene di amminoacidi di 20 tipi diversi.
Il “linguaggio” dell’RNA messaggero è quindi un messaggio in codice che deve essere TRADOTTO
Ad ogni tre nucleotidi (tripletta) del RNA messaggero corrisponde uno specifico amminoacido nella proteina, secondo un codice preciso (CODICE GENETICO).
Per ogni tripletta esiste un particolare RNA di trasporto che porta il suo specifico amminoacido.
Come viene letto l’RNA (TRADUZIONE)
L’RNA messaggero (mRNA) esce dal nucleo attraverso i pori della membrana.
Un ribosoma si aggancia all’mRNA e comincia a scorrere lungo il filamento.
Uno dopo l’altro gli RNA di trasporto (tRNA) si legano alle triplette corrispondenti.
L’amminoacido trasportato da ciascun tRNA si lega a quello precedente.
La catena di amminoacidi si allunga e si attorciglia a formare la proteina.
domenica 23 ottobre 2011
domenica 28 agosto 2011
domenica 26 giugno 2011
L'apparato digerente
mercoledì 25 maggio 2011
domenica 8 maggio 2011
Asteroidi
Asteroid Discovery 1980-2010 from Scott Manley on Vimeo.
Bellissimo video sugli asteroidi, descritto così da Amedeo Balbi:
"Gli asteroidi del sistema solare possono non essere i corpi celesti più interessanti del cosmo (tranne quando c'è la possibilità che passino troppo vicini al nostro pianeta, o quando fanno piazza pulita dei dinosauri).
Però date un'occhiata a questo video. Mostra la progressione della scoperta di asteroidi dal 1980 a oggi. Ci sono parecchie cose interessanti da notare (e vi rimando a questo link per tutte le informazioni dettagliate). Per esempio, la direzione preferenziale delle prime scoperte, in direzione opposta al Sole. O come il numero di asteroidi scoperti aumenti vertiginosamente intorno agli anni novanta, quando le procedure per tenere sott'occhio queste grosse rocce spaziali sono state automatizzate. Ragion per cui il video parte un po' in sordina, ma diventa tutto un pim-pum-pam con il passare del tempo: arrivate alla fine, datemi retta.
I colori: i pianeti sono celesti (la Terra è la terza dal Sole, ma questo lo sapete già). Verdi sono gli asteroidi che stanno buoni buoni nella fascia tra Marte e Giove (che, verso la fine del video diventa affollata come il raccordo anulare nell'ora di punta). Gialli quelli che si avvicinano all'orbita terrestre e rossi quelli che arrivano a incrociarla. Ah: pare che là fuori ci siano un miliardo di asteroidi più grandi di 100 metri."



